Luoghi 2020

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Castello dei Cavalieri di Malta, Magione
Castello dei Cavalieri di Malta, Magione
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Il Sovrano Militare Ordine di Malta, proprietario del Castello di Magione, nacque circa nove secoli fa a Gerusalemme per la difesa dei Luoghi Santi. Originariamente chiamato “Ordine di San Giovanni di Gerusalemme”, è una delle più antiche istituzioni della civiltà occidentale e cristiana. Il castello risale agli anni 1150-1170 e nacque come hospitium (ricovero) per i pellegrini che si recavano a Roma o Gerusalemme, e che percorrevano la vicina via Francigena verso Santiago de Compostela. La struttura odierna è il risultato di varie modifiche avvenute nel corso dei secoli. La corte porticata che ospita i concerti data l’anno 1471. Nella parte più antica del castello, si trova la chiesetta in stile romanico dedicata a San Giovanni Battista, con volta a botte: al suo interno si conservano due affreschi di pregevole fattura della scuola del Pinturicchio, del secolo XVI. Nel 1502 il castello fu sede della congiura ordita da alcuni nobili italiani ai danni di Cesare Borgia, la “dieta alla Magione nel Perugino” della quale parla Macchiavelli ne “Il Principe”. Oggi l'Ordine, la cui sede è a Roma, è presente in oltre 110 paesi dei cinque continenti e riesce a mobilitare migliaia di volontari in tutto il mondo per azioni di carattere benefico ed assistenziale. Inoltre intrattiene relazioni diplomatiche a livello di Ambasciate con 92 Stati in tutto il mondo, con rappresentanze nelle organizzazioni europee e con un posto presso l'Assemblea delle Nazioni Unite. L'Ordine di Malta è neutrale, imparziale e apolitico, ed è così particolarmente adatto ad intervenire come mediatore tra gli Stati. L’azienda agricola del Castello produce olio extra-vergine di oliva e 100mila bottiglie di vino l’anno, con una produzione in salda crescita. Situata negli antichi spazi restaurati del castello, la cantina è uno splendido esempio di tradizione ed innovazione.
Piazza, Borgo di San Savino, Magione
Piazza, Borgo di San Savino, Magione
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Dalla collina di San Savino c'è una splendida vista sul lato sud del Lago Trasimeno da cui si può ammirare anche l'Isola Polvese. I primi documenti datati 1006 testimoniano la prima fondazione della fortezza a protezione di un antico monastero. Solo la torre, dall’inconsueta forma triangolare, e parte della cinta muraria medioevale rimangono del vecchio maniero e oggi fanno da cornice alla piazza centrale del borgo.
Aula Magna, Facoltà di Agraria, Perugia
Aula Magna, Facoltà di Agraria, Perugia
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La fabbrica abbaziale benedettina di San Pietro a Perugia, è una delle fondazioni monastiche più antiche e prestigiose dell’Italia centrale. Fondata nel 966 dall’Abate Pietro, ha svolto un ruolo strategico fondamentale nella politica del Papato durante tutto il medioevo, fino al secolo XIX. Dal 1890 i beni sono di proprietà della Fondazione per l’istruzione agraria in Perugia. Fra gli antichi chiostri del complesso trova luogo l’ Aula Magna della Facoltà che utilizza oggi gli spazi dell’antico refettorio dei monaci benedettini.
Basilica di San Pietro, Perugia
Basilica di San Pietro, Perugia
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Già abbazia benedettina, la chiesa di San Pietro fu eretta nel X° secolo. Il chiostro principale è dominato da un campanile di forma poligonale costruito nel XIII° secolo, sulle fondazioni di una tomba etrusca utilizzando il materiale lapideo proveniente dalla tomba stessa. Dopo un parziale collasso strutturale che ne fece crollare la parte superiore, nel 1463 venne ricostruito. Ricca d'arte,la chiesa conserva all’interno affreschi del XIV° secolo oltre ad alcuni dipinti del Perugino. La pianta a struttura basilicale paleocristiana mostra nella navata centrale un colonnato costituito da elementi provenienti da altri siti. Il gotico coro ligneo è considerato uno dei più belli in Italia e fu completato tra il 1525 ed il 1591.
Oratorio di San Francesco dei Nobili, Perugia
Oratorio di San Francesco dei Nobili, Perugia
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Protetto dalla doppia cinta muraria che caratterizza l’elegante città di Perugia, questo edificio a partire dal 1319 fu sede della Confraternita dei Disciplinati di San Francesco. All’ombra della monumentale Torre degli Sciri, per mezzo di un raffinatissimo portale marmoreo, e attraversando l’elegante vestibolo ornato mediante gli stucchi barocchi di Jean Regnaud, si accede alla Sala del Consiglio e quindi all’Oratorio. Un raffinatissimo scrigno ‘cesellato’ che custodisce innumerevoli tesori. Nella Sala dei Confrati, imponenti ed eleganti si stagliano gli scranni lignei seicenteschi (opera di Mario Pace) personalizzati mediante i nomi dei confratelli; si ricorda anche il ritratto di Braccio Fortebracci del XVI secolo e una coeva cassetta per le votazioni. Fiore all’occhiello del primo barocco perugino, il soffitto è modulato mediante cassettoni dorati e intagliati da Girolamo di Marco e Maestro Ercole (1570-74). I seggi laterali sul fondo sono del maestro Gianpiero Zuccari, autore anche delle imponenti cornici che inquadrano le opere di Giovanni Antonio Scaramuccia: un interessantissimo ciclo pittorico realizzato tra il 1611 e il 1627 e caratterizzato da episodi biblici (Annunciazione, Visitazione, Natività, Adorazione dei Magi, Presentazione al Tempio, Fuga in Egitto, Disputa con i Dottori, Resurrezione). L’altare di Benedetto di Giovanni (1558) è arricchito dall’Ascensione di Leonardo Cungi. Gli arredi liturgici e il gonfalone processionale con la Flagellazione di Cristo del 1480, opera di Pietro di Galeotto, sono custoditi all’interno della sagrestia.
Sala dei Notari, Perugia
Sala dei Notari, Perugia
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La sala dei Notari è posta nel Palazzo dei Priori, di fronte a Piazza IV Novembre, in pieno centro di Perugia. Risalente all’epoca medievale, si accede ad essa per mezzo di una scalinata sopra la quale si trovano i bronzi del Grifo e del Leone simboli storici della città di Perugia.
All’interno la sala dei Notari si articola su di una pianta rettangolare con pareti finemente decorate e sormontate da volte romaniche. che esaltano l’eleganza e la bellezza della sala. La sala dei Notari è oggigiorno sede prestigiosa di incontri pubblici. di concerti corali e di musica classica.
Sala Podiani, Galleria Nazionale dell'Umbria, Perugia
Sala Podiani, Galleria Nazionale dell'Umbria, Perugia
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All'interno del Palazzo dei Priori, nel centro di Perugia, sopra la Sala dei Notari è situata la Sala Podiani utilizzata in origine dal Capitano del Popolo.
Sulla parete di fondo si trovano lacerti di affreschi databili al XIV secolo dove sono raffigurati stemmi probabilmente riferibili a questa magistratura comunale. L’imponente soffitto ligneo è una ricostruzione del 1893.
Il nome deriva dal bibliofilo perugino Prospero Podiani, il quale nel 1582 donò al Comune di Perugia parte della sua biblioteca, che venne ospitata in questa sala fino al 1968.
Attualmente la Sala Podiani è parte integrante del percorso museale della Galleria Nazionale dell’Umbria ed è adibita alle esposizioni temporanee, manifestazioni musicali, convegni e altre attività collaterali.
Teatro degli Illuminati, Città di Castello, Perugia
Teatro degli Illuminati, Città di Castello, Perugia
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Il Teatro fu fatto edificare dall’Accademia degli Illuminati e venne inaugurato il 25 agosto 1666. L’incarico per il progetto e la direzione dei lavori furono affidati all’Architetto Antonio Gabrielli. Per la costruzione del Teatro fu scelta dagli Accademici la località fra Piazza Tartarini e via dei Fucci: idea poco felice in quanto situata nella zona più bassa della città e quindi soggetta a frequenti inondazioni.
Il Teatro fu poi ingrandito e perfezionato dal marchese Sebastiano Brozzi nel 1720, anche in considerazione del fatto che all’inizio del ‘700 ci furono frequenti scosse di terremoto che ne aveveno indebolito la struttura. Nel 1783 l’Architetto Giacomo Mancini elaborò un progetto di sostanziale modifica, sostenuto dalle Istituzioni pubbliche della città, che fu completato nel 1789. Nello stesso anno un terribile terremoto fece molte vittime tra i cittadini. Il Teatro, che non subì gravi danni, si rivelò un utile ricovero per parecchie famiglie rimaste senza tetto. Solo nel 1796 fu completata la ricostruzione e ripresero gli spettacoli pubblici. Nel 1829 venne decorato dai pittori Vincenzo Chialli e Giuseppe Crosti.
Nel 1919 si decise di restaurare il Teatro, rimasto chiuso a causa della prima guerra mondiale. Fu riaperto nell’agosto del 1920, con la rappresentazione dell’Aida di Giuseppe Verdi.