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Basilica di San Pietro, Perugia
Basilica di San Pietro, Perugia
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Già abbazia benedettina, la chiesa di San Pietro fu eretta nel X° secolo. Il chiostro principale è dominato da un campanile di forma poligonale costruito nel XIII° secolo, sulle fondazioni di una tomba etrusca utilizzando il materiale lapideo proveniente dalla tomba stessa. Dopo un parziale collasso strutturale che ne fece crollare la parte superiore, nel 1463 venne ricostruito. Ricca d'arte,la chiesa conserva all’interno affreschi del XIV° secolo oltre ad alcuni dipinti del Perugino. La pianta a struttura basilicale paleocristiana mostra nella navata centrale un colonnato costituito da elementi provenienti da altri siti. Il gotico coro ligneo è considerato uno dei più belli in Italia e fu completato tra il 1525 ed il 1591.
Cattedrale di San Lorenzo, Perugia
Cattedrale di San Lorenzo, Perugia
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Edificata su una precedente basilica fondata nel 969, la Cattedrale di San Lorenzo a Perugia venne costruita tra il 1345 e il 1490 su progetto di Fra Bevignate. Consacrata cattedrale nel 1587, la chiesa si trova in Piazza IV Novembre, dove sorgono anche il magnifico Palazzo dei Priori e la celebre Fontana Maggiore.

La Cattedrale si affaccia sulla piazza principale con una fiancata laterale. Su questo lato so trovano la Loggia di Braccio (commissionata nel 1423 da Braccio da Montone), una statua in bronzo di papa Giulio III, il portale del 1568, un crocifisso ligneo del 1540 ed il pulpito dal quale predicò San Bernardino da Siena tra il 1425 ed il 1427. La facciata principale si rivolge invece verso Piazza Danti ed è rimasta incompiuta. La decorazione geometrica a rombi in marmo bianco e rosa, proveniente dalla Cattedrale di Arezzo, non è stata infatti mai completata e ancora oggi è visibile solo nella parte inferiore della fiancata. A rendere interessante questa parte esterna del duomo è un portale in stile barocco risalente al 1729. L’interno della Cattedrale è a tre navate con un soffitto a volte interamente affrescato e sorretto da pilastri ottagonali. Tra le opere da ammirare si segnalano la Deposizione dalla Croce di Federico Barocci che si trova nella Cappella di San Bernardino, il coro ligneo di Giuliano da Maiano e Domenico del Tasso nell’abside ed il Chiostro della Canonica dove si svolsero ben cinque conclavi. Accanto alla cattedrale c’è infine il Museo e percorso archeologico dove ammirare codici e dipinti di un periodo che va dal XIV al XIX secolo, oltre ai resti etruschi e romani che si snodano nei sotterranei.
Chiesa di San Francesco, Trevi
Chiesa di San Francesco, Trevi
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La chiesa di San Francesco sorge su un più antico edificio sacro costruito nel 1268 e dedicato alla Madonna. Nella prima metà del XIV secolo la chiesa viene ampliata. Nel corso del XVI secolo fu restaurata e nel 1777 venne rifatto il pavimento in cotto. La tipologia architettonica è molto semplice, secondo lo stile degli ordini mendicanti: unica navata con copertura in capriate di legno, con l’abside centrale pentagonale fiancheggiata da due cappelle a pianta rettangolare. La chiesa di Trevi ripete lo schema della Chiesa di san francesco di Montefalco del quarto decennio del secolo XIV. L’abside presenta affreschi della prima metà del XIV secolo sulle pareti, raffiguranti le storie della Vita della Madonna. Al centro dell’abside è collocata una croce da iconostasi del primo Trecento. Le pareti conservano larghe tracce di affreschi e altari inseriti in seguito alla riforma cattolica. Da segnalare: la tela con la Madonna e il bambino e le anime del Purgatorio di Ascensidonio Spacca, detto il Fantino, e l’organo monumentale, considerato "rarissimo esemplare superstite di quel tipo che nel Rinascimento veniva definito organo da muro". Fu costruito dal mastro Paolo Pietro di Paolo di Montefalco nel 1509 e suonò per la prima volta nel Natale di quell’anno. Il restauro dello strumento, a cura della Ditta Pinchi di Foligno, fu iniziato negli anni Novanta dello scorso secolo, valorizzando ed utilizzando materiali originali cinquecenteschi e restituendo allo strumento l’originaria concezione, recuperando l’antico nucleo di canne del 1509. Inaugurato nel 2005, è tra i più antichi rimasti in Europa risalenti al Cinquecento; ora accoglie concerti di altissimo livello.
Oratorio di San Francesco dei Nobili, Perugia
Oratorio di San Francesco dei Nobili, Perugia
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Protetto dalla doppia cinta muraria che caratterizza l’elegante città di Perugia, questo edificio a partire dal 1319 fu sede della Confraternita dei Disciplinati di San Francesco. All’ombra della monumentale Torre degli Sciri, per mezzo di un raffinatissimo portale marmoreo, e attraversando l’elegante vestibolo ornato mediante gli stucchi barocchi di Jean Regnaud, si accede alla Sala del Consiglio e quindi all’Oratorio. Un raffinatissimo scrigno ‘cesellato’ che custodisce innumerevoli tesori. Nella Sala dei Confrati, imponenti ed eleganti si stagliano gli scranni lignei seicenteschi (opera di Mario Pace) personalizzati mediante i nomi dei confratelli; si ricorda anche il ritratto di Braccio Fortebracci del XVI secolo e una coeva cassetta per le votazioni. Fiore all’occhiello del primo barocco perugino, il soffitto è modulato mediante cassettoni dorati e intagliati da Girolamo di Marco e Maestro Ercole (1570-74). I seggi laterali sul fondo sono del maestro Gianpiero Zuccari, autore anche delle imponenti cornici che inquadrano le opere di Giovanni Antonio Scaramuccia: un interessantissimo ciclo pittorico realizzato tra il 1611 e il 1627 e caratterizzato da episodi biblici (Annunciazione, Visitazione, Natività, Adorazione dei Magi, Presentazione al Tempio, Fuga in Egitto, Disputa con i Dottori, Resurrezione). L’altare di Benedetto di Giovanni (1558) è arricchito dall’Ascensione di Leonardo Cungi. Gli arredi liturgici e il gonfalone processionale con la Flagellazione di Cristo del 1480, opera di Pietro di Galeotto, sono custoditi all’interno della sagrestia.
Teatro Caio Melisso, Spoleto
Teatro Caio Melisso, Spoleto
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È il più antico teatro spoletino, costruito nella seconda metà del XVII secolo sfruttando una parte delle strutture dell’incompiuto Palazzo della Signoria. Il luogo cominciò ad essere interessato dalle rappresentazioni teatrali spoletine quando vi venne allestito uno “stanzone per le pubbliche commedie” ricordato già nel 1664. Questo ambiente, nel 1668 prese il nome di “Nobile Teatro”, uno dei più antichi teatri italiani a palchetti. Originariamente aveva una struttura lignea e nel 1751 venne arricchito di decorazioni pittoriche, sipari e scene, che gli conferirono un pregevolissimo aspetto. Dopo il 1819, a causa del furto delle decorazioni settecentesche che erano state realizzate da ignoti restauratori fiorentini, l’aspetto del teatro risultava di qualità notevolmente inferiore e gli spoletini manifestarono il desiderio di averne uno più grande e più ricco, tanto che alcuni, nel 1853, tentarono di incendiarlo.

La costruzione del Teatro Nuovo, ultimata nel 1864, sancì la decadenza del “Nobile”, che tuttavia dopo solo dieci anni venne rinnovato per volontà del Comune. Il progetto fu affidato all’architetto Giovanni Montiroli e nel 1880 il teatro venne riaperto con la nuova intitolazione a Caio Melisso, lo spoletino bibliotecario di fiducia dell’imperatore Augusto, scrittore, commediografo e grammatico. Oggi la sala ha pianta a ferro di cavallo, tre ordini di palchi e loggione; il soffitto è decorato con dipinti raffiguranti Apollo e le Muse, mentre il sipario con la Gloria di Caio Melisso, entrambe opere di Domenico Bruschi. Il teatro ha una capienza di trecento posti ed è considerato uno dei più eleganti in Italia, inoltre, ospita da sempre importanti spettacoli del Festival dei Due Mondi.