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A questo link, potete leggere un articolo in inglese sui migliori Festivals Italiani di musica, pubblicato sul numero di Maggio 2013 di Travel & Leisure Magazine:

http://www.travelandleisure.com/articles/best-italian-music-festivals


La recensione del Trasimeno Music Festival 2013 pubblicata da The Guardian (UK), in inglese, al link qui sotto:

http://www.theguardian.com/music/musicblog/2013/jul/12/angela-hewitt-trasimeno-festival-review-stephen-pritchard


A questo link, potete leggere un articolo in inglese pubblicato sul numero di Aprile 2007 di Travel & Leisure Magazine:

http://www.travelandleisure.com/articles/low-key-classical


"Non si vive di solo 'Due Mondi' e di 'Umbria Jazz'. Sfidare i due colossi umbri, peraltro in parziale e inopportuna sovrapposizione fra loro, l’uno in riuscita fase di rilancio, l’altro in pieno trip celebrativo, suona paradossale; eppure nel cuore del cuore verde d’Italia da sette anni si è consolidato un piccolo grande festival che, senza alcuna velleità di sfida, si è ritagliato uno spazio tutto suo di qualità assolutamente invidiabile.

Trasimeno Music Festival, la kermesse 'personale' di Angela Hewitt, in virtù di una formula inedita di successo, ha trovato una sua linfa vitale che la feconda ogni anno.

Anche stavolta la grande pianista si è circondata di nomi importanti della musica internazionale; dal violinista finlandese Pekka Kuusisto, talento unico nel suo genere con il quale ha duettato sull’amatissimo Bach, all’Orchestra della Toscana (al debutto della manifestazione diretta da Gerard Kostern) con la quale la Hewitt ha rinnovato una collaborazione sperimentata anni fa al Concertgebouw di Amsterdam; dall’Australian String Quartet all’omologo italiano Quartetto di Cremona, insieme in un coinvolgente Ottetto di Mendelssohn. Sino al mezzo-soprano svedese Anna Sofie von Otter, resa celebre dall’eccezionale interpretazione di Octavia nel “ RosenKavlier” nei più prestigiosi teatri europei. La serata di lieder franco-scandinava culminata con il meraviglioso “Clair de lune” di Faurè ispirato a Verlaine, è risultato un concerto raffinatissimo di sicuro impatto.

In virtù degli “Amici del Festival” con sedi a New York, Ottawa e Londra, la Hewitt trascina al suo seguito pullman interi di fans, per lo più eccellenti professionisti, appassionati di musica piuttosto agès che l’accompagnano con un’ammirazione confinante con la devozione.

Così non solo finanziano il Festival fruendo dell’opportunità di detrazione fiscale delle sponsorizzazioni culturali, una misura che manca in Italia; ma danno alla Kermesse quel tono di nicchia anglo-americana che ne suggella il tratto distintivo. Fatto sta che Magione ha vissuto per l’ottava volta un suo momento di straordinaria attrattiva e mentre altri eventi languono al limite della sopravvivenza questo non conosce flessioni.

Merito precipuo del livello mondiale della protagonista, ma pure di un'altra serie di fattori concomitanti, sapientemente mixati da organizzatori e promotori (a partire dal Comune di Magione, con il contributo di Colacem, della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fazioli pianoforti e Umbra Label); l’eleganza dei programmi e il nome degli esecutori, la suggestione della main location dei Cavalieri di Malta (senza dimenticare le trasferte a Gubbio a S. Domenico e al Teatro del Pavone a Perugia) la puntualità dell’apparato organizzativo, l’efficacia della comunicazione in grado non solo di proiettare il Trasimeno Music Festival, ma pure di realizzare un ritorno di immagine eccellente per l’intera regione la visibilità nazionale della cui estate musicale resterebbe altrimenti appannaggio esclusivo delle creature di Ferrara e Pagnotta.

(Massimo Zangarelli - Il Giornale dell'Umbria - 20 Luglio 2012)

 

"... piccola Onu della cultura.

(Mimmo Coletti - La Nazione - 11 Luglio 2011)

  

Davvero singolare il ciclo di concerti che Angela Hewitt, celebrata pianista bachiana (ma non solo), ha progettato come direttore artistico. Nel Castello dei Cavalieri di Malta di Magione ha ideato una fitta settimana di concerti all’insegna del raffinato camerismo. Scendendo – qui sta la singolarità – direttamente in campo. Non lascia la tastiera per nessuno degli appuntamenti, la Signora Hewitt.

(Classic Voice – Luglio 2005)



Sabato scorso 2 Luglio con un recital pianistico di Angela Hewitt, ha avuto inizio la prima edizione del Trasimeno Music Festival (...). La Hewitt non ha tradito le attese: vestita di un lungo abito da sera dal brillante turchese ha incantato la selezionata platea sfoggiando la sua riconosciuta classe nell’affrontare in special modo le scintillanti partiture bachiane, col consueto tocco leggero e misurato. Ma dopo aver eseguito mirabilmente alcune sonate di Scarlatti, nella seconda parte della serata ha voluto mostrare anche il lato romantico del suo repertorio con mazurche, notturni e il celebre Scherzo n. 2 in si bem. Maggiore di Chopin. Qui il gesto si è fatto più ampio e morbido nei passaggi lirici e più tragico e convulso in quelli animosi, fino agli applausi incontenibili del pubblico che si è prodotto in una standing ovation."

(Roberto Vitali - Umbria Journal.com – 6 Luglio 2005)


Gran finale con Angela Hewitt al Castello dei Cavalieri di Malta di Magione. Si conclude questa sera, dopo una settimana entusiasmante, la prima edizione del Trasimeno Music Festival.” 

(La Nazione Umbria – 8 Luglio 2005)


Si è dunque, e in un modo splendido, conclusa la prima edizione di una rassegna veramente nuova, piccola per scelta intelligente e condivisibile, da subito ben organizzata, destinata a un pubblico attento e competente che in parte ha prenotato “a scatola chiusa” per l’edizione del prossimo anno. Prodotto forse di nicchia dunque ma di prestigio sicuramente crescente, da difendere dai soliti italici assalti alla diligenza dei vincitori.” 

(Carlo Minestrini – Corriere dell’Umbria – 10 Luglio 2005)